Ju Jitsu e Kobudo, dal Giappone a Firenze

Il Ju Jitsu è nato fra i samurai del Giappone, il Kobudo fra i contadini e i pescatori di Okinawa.

A Firenze sono arrivati attraverso la scuola di Soke Robert Clark e i suoi allievi.

Il maestro in divisa blu e gli allievi in giacca rossa si salutano sul tatami prima dell’allenamento.

Le origini del Ju Jitsu

I samurai si addestravano alla guerra con le armi e a mani nude, contro avversari armati e protetti dall’armatura.

Finite le guerre, le scuole perfezionarono leve e bloccaggi, per fermare l’avversario senza ferirlo gravemente.

Le leve articolari hanno ancora oggi un posto di rilievo nelle nostre lezioni.

«Ju» vuol dire cedevolezza e «Jitsu» tecnica: è l’arte di chi si piega per non spezzarsi.

Il maestro in divisa blu controlla a terra un allievo in giacca rossa con una leva.
Un esercizio controllato di ribaltamento fra il maestro e un allievo.

Judo e Aikido, nati dal Ju Jitsu

  1. Jigoro Kano prese dal Ju Jitsu le proiezioni e la lotta a terra, e ne fece uno sport: il Judo.

  2. Morihei Ueshiba, maestro di Aiki-Jujitsu, partì invece dalle leve e diede vita all’Aikido.

  3. Il Ju Jitsu conserva tutte queste tecniche, insieme ai colpi e alle difese contro coltello e bastone.

Le origini del Kobudo

A Okinawa un editto del re vietò a tutti, nobili e popolani, di portare armi.

Quando i giapponesi occuparono l’isola, il divieto restò per gli abitanti, ma non per i samurai.

Per difendersi, contadini e pescatori trasformarono in armi gli attrezzi del loro lavoro.

  1. Il nunchaku si usava per battere il riso e il grano.

  2. Il sai serviva ad arare la terra e a seminare.

  3. Il tonfa era la manovella che faceva girare la macina.

Oggi il Kobudo si studia attraverso i kata, tramandati da maestro ad allievo.

Il programma di Soke Robert Clark comprende anche le armi del Giappone medievale, come la katana.

Bastoni da allenamento del Kobudo e tessuti blu e rossi sul tatami.

Robert Clark e la World Ju-Jitsu Federation

  1. Caduto lo shogun, il nuovo governo imperiale mise al bando il Ju Jitsu.

  2. Alcuni maestri lasciarono il Giappone, e con loro il Ju Jitsu arrivò in Gran Bretagna.

  3. A Liverpool, nel 1976, Soke Robert Clark fondò la World Ju-Jitsu Federation (WJJF).

  4. Scrisse anche i manuali ufficiali della scuola, con centinaia di tecniche spiegate in sequenze di fotografie.

Le mani del maestro stringono il nodo della cintura nera sulla divisa blu.

La Ju Jitsu Kobudo International

Fra i pochi allievi diretti di Clark c’era un italiano, il M° Stefano Mancini, che studiò con lui a Liverpool.

Guidò la WJJF in Italia e accompagnò Clark in molti stage in Europa.

Oggi è il direttore tecnico della Ju Jitsu Kobudo International (JJKI), che tramanda fedelmente l’insegnamento di Clark.

  • La JJKI è presente in 10 città italiane, da Livorno a Bernalda.
  • In Europa rappresenta la WJJF australiana di Soke Alan Campbell, il primo allievo diretto di Clark.
Dettaglio delle mani durante una presa fra una divisa blu e una giacca rossa.

La nostra sede di Firenze

Alcune sedi della JJKI hanno scelto un logo proprio. A Firenze abbiamo tenuto lo stemma della scuola, il drago rosso.

Il responsabile della sede è il M° Fabio Mancini.

Ci alleniamo nella palestra della scuola Bandinelli, in zona Montagnola.

Agli stage della JJKI lavoriamo insieme agli allievi delle altre sedi.

Lo stemma del drago rosso della Ju Jitsu Kobudo International
Un allievo in giacca rossa davanti al tavolo dei due maestri della sede, sul tatami.

Vieni a provare il Ju Jitsu a Firenze

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La prima lezione è gratuita, e il corso accoglie ragazzi dai 12 anni e adulti.

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