Ju Jitsu e Kobudo, dal Giappone a Firenze
Il Ju Jitsu è nato fra i samurai del Giappone, il Kobudo fra i contadini e i pescatori di Okinawa.
A Firenze sono arrivati attraverso la scuola di Soke Robert Clark e i suoi allievi.
Le origini del Ju Jitsu
I samurai si addestravano alla guerra con le armi e a mani nude, contro avversari armati e protetti dall’armatura.
Finite le guerre, le scuole perfezionarono leve e bloccaggi, per fermare l’avversario senza ferirlo gravemente.
Le leve articolari hanno ancora oggi un posto di rilievo nelle nostre lezioni.
«Ju» vuol dire cedevolezza e «Jitsu» tecnica: è l’arte di chi si piega per non spezzarsi.


Judo e Aikido, nati dal Ju Jitsu
Jigoro Kano prese dal Ju Jitsu le proiezioni e la lotta a terra, e ne fece uno sport: il Judo.
Morihei Ueshiba, maestro di Aiki-Jujitsu, partì invece dalle leve e diede vita all’Aikido.
Il Ju Jitsu conserva tutte queste tecniche, insieme ai colpi e alle difese contro coltello e bastone.
Le origini del Kobudo
A Okinawa un editto del re vietò a tutti, nobili e popolani, di portare armi.
Quando i giapponesi occuparono l’isola, il divieto restò per gli abitanti, ma non per i samurai.
Per difendersi, contadini e pescatori trasformarono in armi gli attrezzi del loro lavoro.
Il nunchaku si usava per battere il riso e il grano.
Il sai serviva ad arare la terra e a seminare.
Il tonfa era la manovella che faceva girare la macina.
Oggi il Kobudo si studia attraverso i kata, tramandati da maestro ad allievo.
Il programma di Soke Robert Clark comprende anche le armi del Giappone medievale, come la katana.

Robert Clark e la World Ju-Jitsu Federation
Caduto lo shogun, il nuovo governo imperiale mise al bando il Ju Jitsu.
Alcuni maestri lasciarono il Giappone, e con loro il Ju Jitsu arrivò in Gran Bretagna.
A Liverpool, nel 1976, Soke Robert Clark fondò la World Ju-Jitsu Federation (WJJF).
Scrisse anche i manuali ufficiali della scuola, con centinaia di tecniche spiegate in sequenze di fotografie.

La Ju Jitsu Kobudo International
Fra i pochi allievi diretti di Clark c’era un italiano, il M° Stefano Mancini, che studiò con lui a Liverpool.
Guidò la WJJF in Italia e accompagnò Clark in molti stage in Europa.
Oggi è il direttore tecnico della Ju Jitsu Kobudo International (JJKI), che tramanda fedelmente l’insegnamento di Clark.
- La JJKI è presente in 10 città italiane, da Livorno a Bernalda.
- In Europa rappresenta la WJJF australiana di Soke Alan Campbell, il primo allievo diretto di Clark.

La nostra sede di Firenze
Alcune sedi della JJKI hanno scelto un logo proprio. A Firenze abbiamo tenuto lo stemma della scuola, il drago rosso.
Il responsabile della sede è il M° Fabio Mancini.
Ci alleniamo nella palestra della scuola Bandinelli, in zona Montagnola.
Agli stage della JJKI lavoriamo insieme agli allievi delle altre sedi.


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Scrivici su WhatsAppLa prima lezione è gratuita, e il corso accoglie ragazzi dai 12 anni e adulti.
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